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ISTITUTO COMPRENSIVO “M.K. GANDHI” - SAN NICOLO’ di ROTTOFRENO pon
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Circolare n.  55                                   San Nicolò, 26 febbraio 2019

Alle famiglie
I. C. “M. K. Gandhi “
San Nicolò

OGGETTO: report attività INDIRE – Avanguardie Educative

Riporto di seguito un report di sintesi dell’esperienza appena conclusa con INDIRE-
Avanguardie Educative
Titolo dell’attività (Idea innovativa proposta)
“Verso un Curricolo inclusivo…”
Il 20 e il 21 febbraio scorsi, l’Istituto Comprensivo di San Nicolò ha presentato il suo “Curricolo
inclusivo” ai ricercatori INDIRE Elena Mose, Maria Guida e Silvia Panzavolta.
Durante il pomeriggio di mercoledì 20 febbraio si è tenuta una “Tavola rotonda” per illustrare il
modello di lavoro dell’Istituto ai ricercatori INDIRE in visita.
Ad illustrare le modalità operative scelte dalla scuola e le relative teorie di riferimento, dopo una
introduzione del dirigente scolastico, le insegnanti di scuola dell’infanzia, primaria e secondaria
dell’Istituto Comprensivo di San Nicolò, alla presenza dei loro colleghi, di alcuni rappresentanti dei
genitori e di alcuni insegnanti degli altri Istituti scolastici cooperanti in rete sul progetto.
La modalità di lavoro osservata dai ricercatori e scelta dal Collegio dei Docenti dell’Istituto, ha
evidenziato un processo di apprendimento con al centro l’alunno come Persona, che porta a percorsi
diversi per tutti gli alunni, sulla base delle attitudini, degli stili di apprendimento, dei tempi di
apprendimento di ciascuno.
Già nei primi anni di scuola dell’infanzia, grande è l’attenzione agli Ambienti e i bambini offrono i
loro suggerimenti-stimolo alle attività che diventano un disegno educativo e formativo organico,
grazie alla regia competente degli insegnanti.
Particolare interesse per i ricercatori hanno suscitato la presenza nelle sezioni dell’ “angolo dei
conflitti”, dove i bambini imparano a confrontarsi e a gestire i loro “piccoli” e “grandi” conflitti e la
“documentazione” delle esperienze condotte attraverso “sfogli” a futura memoria, che servono a
mantenere vivo il filo conduttore tra le esperienze educative e didattiche vissute dai bambini lungo
il percorso.

L’attenzione alla persona resta centrale anche nelle successive scuole primaria e secondaria, in cui
prosegue la “costruzione” di un curricolo verticale personalizzato per ogni bambino, partendo da
una analisi puntuale delle sue specifiche esigenze, per condurre al migliore successo formativo
possibile per tutti. L’obiettivo di realizzare un curricolo “su misura” non è facile né scontato e si
raggiunge solo grazie ad un lavoro serio ed accurato dei docenti, agli elevati livelli di motivazione e
di partecipazione degli studenti, ad una buona condivisione/collaborazione delle famiglie e ad una
forte sinergia con i diversi operatori del territorio (altre agenzie formative, Enti Locali, operatori
economici privati, associazioni…). Un ruolo di primo piano riveste la cura della documentazione di
tutto il processo, che consente di ricalibrare i percorsi progettati, quando necessario.
Durante la visita alla scuola primaria, particolare successo hanno riscontrato le sperimentazioni
“tecnologiche” osservate nell’Atelier creativo e caratterizzate da elevata inclusività e da una buona
adattabilità ai diversi tipi e livelli di esigenze degli allievi; stesse caratteristiche di inclusività, ma
differente modalità didattica, per “La scrivania dello scrittore”, attività condotta secondo il modello
della “classe capovolta”, riadattato alle esigenze dei ragazzi di scuola primaria, per lo studio delle
strutture linguistiche e delle forme testuali. I bambini hanno accolto ed intrattenuto con molta
disinvoltura gli ospiti durante la loro visita, con diversi “fuori programma”, accogliendoli nell’
agorà d’inizio giornata, dove si raccontano e si confrontano, illustrando loro l’attività relativa alla
“giornata della gentilezza”, tradottasi nel riallestimento di una delle scalinate dell’edificio e
coinvolgendoli nei loro giochi per l’apprendimento delle prime abilità di letto-scrittura.
Nel corso dell’osservazione dei laboratori di scuola secondaria è apparso evidente il sempre
crescente coinvolgimento attivo dei ragazzi nella scelta e nella costruzione dei “percorsi”.
Tra le attività scelte dai ricercatori, un laboratorio sul corpo umano che ha utilizzato la
modellizzazione quale strumento per favorire la comprensione e la memorizzazione, alcuni filmati
prodotti per testimoniare un’attività di gemellaggio con Fontenais sous Bois sulla commemorazione
della fine del primo conflitto mondiale e l’approfondimento del tema della mafia suggerito dalle
attività realizzate in occasione della confisca di un capannone sul territorio, un laboratorio di
musicoterapia svolto in collaborazione con gli ospiti di un centro diurno per disabili, con i
falegnami del territorio e con gli alpini ed avente come finalità la costruzione di strumenti musicali
con materiali di recupero, da utilizzare per la condivisione di “momenti musicali” e il laboratorio
“semi in serra”, che ha condotto alla realizzazione di orti coperti/scoperti, tradizionali e verticali…
per tutte queste attività ha colpito il forte coinvolgimento dei ragazzi, ma anche il loro desiderio di
condividerne il valore con coloro che hanno ascoltato i loro racconti, a conferma dell’idea che una
didattica che li metta al centro dei loro percorsi con le loro abilità e le loro passioni, considerando le
loro esigenze orientative non può che favorire il raggiungimento delle competenze loro richieste.
Altro elemento di pregio considerato è stato quello relativo alla notevole flessibilità del curricolo
che, grazie alle convenzioni che l’Istituto Comprensivo di San Nicolò ha stipulato con il
conservatorio musicale e con il CONI, riconosce ai ragazzi anche il valore del loro curricolo extra-
scuola.
Tra la “Tavola rotonda” e la fase di osservazione sul campo, una cena di lavoro seguita da visita alle
bellezze architettoniche della nostra città, ha permesso il confronto dei ricercatori anche con il prof.
Pier Paolo Triani, coordinatore scientifico del progetto e Paolo Savinelli in rappresentanza de “La
Ricerca”, che supporta le azioni sotto il profilo socio-educativo.
Le due giornate di visita dei ricercatori si sono concluse con la piena soddisfazione di tutti i
partecipanti.

…Qualche informazione su INDIRE e Avanguardie Educative…
INDIRE – ISTITUTO NAZIONALE DOCUMENTAZIONE INNOVAZIONE RICERCA
EDUCATIVA
L'Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa (Indire) è il più vecchio ente di ricerca
del Ministero dell'Istruzione italiano, con sede a Firenze ed articolato in tre nuclei territoriali (Napoli, Roma e Torino).
Nel 1925 a Firenze si apriva, sotto la presidenza di Giovanni Calò, una Mostra didattica nazionale sui prodotti delle
scuole nuove, concretizzanti l'idea di Giuseppe Lombardo Radice di una didattica intesa come esperienza attiva. Nel
1929 per dare una sede permanente alla Mostra, viene istituito il Museo Didattico Nazionale, che nel 1937 assunse la
denominazione di Museo Nazionale della Scuola.
Nel 1954 diviene Centro Didattico di Studi e Documentazione e nel 1974 Biblioteca di Documentazione Pedagogica
(BDP).
Nel 2001, la BDP diviene Istituto Nazionale di Documentazione per l'Innovazione e la Ricerca Educativa (Indire).
Nel 2007, con la Legge 296/2006, l'Indire diviene Ansas, Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell'Autonomia Scolastica,
ma il 1º settembre 2012 torna ad essere Indire in base a quanto stabilito dal Dl. 98/2011 convertito con modificazioni
dalla Legge 111/2011. L'istituto con l'Invalsi (Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione
e Formazione) e il Corpo Ispettivo del Miur è parte del Sistema Nazionale di Valutazione in materia di istruzione e
formazione. In questo ambito, l'Istituto sviluppa azioni di sostegno ai processi di miglioramento della didattica e dei
comportamenti professionali del personale della scuola.
L'Istituto è, inoltre, Agenzia nazionale Erasmus+, il cui ambito di competenza riguarda istruzione scolastica, istruzione
superiore, educazione degli adulti (Azione Chiave 1 e Azione Chiave 2). Presso l'Agenzia opera l'Unità Italiana della
rete Eurydice e l'Unità italiana per i gemellaggi elettronici eTwinning.
AVANGUARDIE EDUCATIVE
Avanguardie educative è un movimento di innovazione che porta a sistema le esperienze più significative di
trasformazione della scuola italiana.
Avanguardie educative è un progetto di ricerca-azione nato dall’iniziativa autonoma di INDIRE (l’Istituto che fin
dall’anno della sua nascita – il 1925 – ha indagato e sostenuto le esperienze educative più avanzate nel territorio
nazionale) con l’obiettivo di investigare le possibili strategie di propagazione e messa a sistema dell’innovazione nella
scuola italiana, tenendo particolarmente conto dei fattori abilitanti e di quelli che ne ostacolano la diffusione.
Il progetto si è poi trasformato in un vero e proprio Movimento – ufficialmente costituito il 6 novembre 2014 a Genova
– aperto a tutte le scuole italiane; la sua mission è quella di individuare, supportare, diffondere, portare a sistema
pratiche e modelli educativi volti a ripensare l’organizzazione della Didattica, del Tempo e dello Spazio del ‘fare
scuola’ in una società della conoscenza in continuo divenire.
Il Movimento è frutto di un’azione congiunta di INDIRE e di 22 scuole fondatrici che hanno sottoscritto un Manifesto
programmatico per l’Innovazione costituito da 7 macrotemi, gli «orizzonti di riferimento», che esplicitano ed animano
la vision di Avanguardie educative. Le 22 scuole, avendo sperimentato uno o più percorsi di innovazione ispirati dal
Manifesto, sono così anche le prime 22 scuole capofila di Avanguardie educative.

 

IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof.ssa Adriana Santoro

Firma autografa sostituita a mezzo stampa
ai sensi dell’art. 3, comma 2, del D.Lgs. 39/93